La Commissione Europea ha dato il via libera alla proposta italiana di modifica del PNRR, piano nazionale di ripresa e resilienza, con l’integrazione del RePowerEu e 6,3 miliardi di euro per il biennio 2024-2025 come dotazione per il piano Transizione 5.0.
Le risorse si sommeranno a quelle già previste per il piano Transizione 4.0, andando a creare due incentivi molto interessanti per le imprese: da un lato l’acquisto di beni 4.0 (Transizione 4.0), dall’altro fondi per quegli investimenti in beni ed attività finalizzate al risparmio energetico o che apportano miglioramenti dell’efficienza energetica (Transizione 5.0).
Tra queste ultime risorse, quasi due miliardi sono destinati ad alimentare l’autoconsumo e l’autoproduzione.
L’obiettivo del piano Transizione 5.0 è quello di incrementare l’efficienza energetica e promuovere l’adozione dell’autoproduzione di energia rinnovabile nelle imprese, con il fine di conseguire un risparmio cumulativo nei consumi energetici.
Transizione 5.0: cosa significa
Già da alcuni anni si parla di 5.0 a livello internazionale. Specie dopo che il concetto di società 5.0 è stato introdotto nel 2016 in Giappone dalla Keidanren, la più importante associazione di imprese. Il termine vuole indicare un modello che cerca di tenere insieme lo sviluppo economico con la soluzione di problemi sociali e ambientali.
È stato poi uno studio della Commissione europea, apparso all’inizio del 2021, dal titolo Industry 5.0. Towards a sustainable, human-centric and resilient European industry, a introdurre il tema nell’agenda di policy europea, provando ad integrare il concetto di 4.0, con i tre concetti chiave di sostenibilità, centralità della persona e resilienza.
I 6,3 miliardi del piano Transizione 5.0
I dettagli del Piano saranno contenuti in un decreto legge in arrivo tra dicembre e gennaio, per poter partire con i nuovi incentivi già all’inizio del 2024, tenendo conto che gran parte di quelli di Transizione 4.0 sono scaduti alla fine del 2022, con il venir meno delle risorse previste nella prima versione del PNRR (quella presentata a Bruxelles dal Governo Draghi).
Dalla lettura dei documenti della Commissione emergono però alcune informazioni circa la suddivisione dei fondi:
- 3.780 milioni di euro per per l’efficientamento energetico (modulo “Energy efficiency”)
- 1.890 milioni di euro per investimenti dedicati alla produzione ed autoconsumo di energia da fonti rinnovabili (modulo “Autoconsumo e autoproduzione”)
- 630 milioni di euro per la formazione del personale al fine dell’acquisizione di competenze green (modulo “Formazione”)
Come funzionerà il piano Transizione 5.0
Il piano Transizione 5.0 prevede dei crediti d’imposta in relazione alle spese sostenute tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025 per tutte quelle imprese che investiranno in queste 3 attività:
- acquisto di beni strumentali o immateriali 4.0
- acquisto di beni necessari per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili (ad esclusione delle biomasse)
- spese per la formazione del personale in competenze per la transizione verde.
Queste attività dovranno produrre dei risultati misurati in termini di risparmio di energia o efficienza energetica e l’intensità del beneficio aumenterà in base ai miglioramenti conseguiti (risparmio energetico nei processi target non inferiore al 5% rispetto ai consumi precedenti sugli stessi processi, oppure riduzione del consumo finale di energia di almeno il 3%).
Certificazioni del piano Transizione 5.0
Per essere ammissibile il progetto deve essere certificato.
Prima, ex ante da un valutatore indipendente che attesti che il progetto di innovazione rispetta i criteri di ammissibilità relativi alla riduzione del consumo totale di energia.
Successivamente, ex-post, si dovrà attestare l’effettiva realizzazione degli investimenti in conformità alle disposizioni della certificazione ex-ante.
L’1% del budget totale (63 milioni di euro) sarà destinato allo sviluppo di una piattaforma informatica, il cui compito sarà quello di gestire le certificazioni presentate dai beneficiari, facilitare la valutazione, lo scambio e la gestione dei dati utilizzati per l’analisi, ed infine essere database per le attività di monitoraggio e controllo.
Transizione 5.0: obiettivo di produzione efficiente per le aziende
Il piano Transizione 5.0 sostiene la transizione energetica dei processi produttivi verso un modello di produzione efficiente dal punto di vista energetico, sostenibile e basato sulle fonti rinnovabili.
La finalità del piano, come si legge nel documento della Commissione, è quella di aumentare l’efficienza energetica e implementare l’autoproduzione di energia rinnovabile nelle imprese. Per arrivare, nel periodo 2024-2026, ad un risparmio cumulativo nei consumi energetici di 0,4 Mtep.
Consulta professionisti dell’efficienza energetica
Il piano Transizione 5.0 è un’interessante opportunità di crescita per le aziende.
Sia in termini pratici ed economici di autoconsumo e autoproduzione, sia in ottica di sostenibilità ed impronta ecologica.
Per capire come rientrare nel Piano, se un impianto di pannelli fotovoltaici può corrispondere alle esigenze, quali progetti possono costituire valore di efficienza energetica, consulta i nostri specialisti.
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