Decreto FER1: le novità per gli incentivi sulle rinnovabili

Scoprile mentre attendiamo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Manca ormai solo l’ultimo passo prima che l’applicazione del decreto che disciplina i nuovi incentivi per le rinnovabili divenga effettiva.
Orientarsi tra le novità del Decreto FER1, firmato solo pochi giorni fa dal Ministro dello Sviluppo e Economico, Luigi Di Maio e da quello all’Ambiente, Sergio Costa, ne permetterà un più immediato e semplice recepimento da parte dei diretti interessati.

L’obiettivo delle nuove misure? Dare ancora più spinta alla produzione di energie rinnovabili, in un momento in cui la sostenibilità è diventata sempre di più non solo un argomento di tendenza ma una necessità non più prorogabile.
Le novità del Decreto FER1 promettono infatti di favorire la realizzazione di nuovi impianti per una potenza totale di circa 8 GW ed un aumento delle energie rinnovabili prodotte pari a 12 miliardi di kWh.

L’analisi del Decreto Fer1

Non possiamo ancora inserire il link al testo completo del Decreto proprio perché si è ancora in attesa della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Tuttavia possiamo darti conto circa le novità del decreto FER1, conosciuto anche con il nome di FER Mature, o per lo meno sulle più importanti riguardanti il fotovoltaico.

La volontà comune è quella di incentivare l’autoconsumo nonché il rifacimento delle attuali coperture in amianto e la produzione di energia non solo pulita, ma ad emissioni zero.

  • Nuovi incentivi

Tra le novità del Decreto Fer1 c’è il premio di 12€/MWh sul totale dell’energia prodotta che a sommarsi a quello riconosciuto sull’energia prodotta ed immessa in rete.

Da segnalare che l’energia prodotta resta nella totale disponibilità del Produttore che, quindi, può anche cederla a terzi.
Se inoltre si accede agli incentivi seguendo procedure di registro e se per la realizzazione degli impianti si prevede l’utilizzo di componenti rigenerati, la tariffa di riferimento sarà ridotta del 20%.
Ancora, per gli impianti con potenza fino a 100 kW installati su edifici, verrà attribuito un premio pari a 10€/MWh sulla quota di produzione netta consumata in sito.
Infine, si dilata da 12 a 15 mesi, il tempo concesso per l’entrata in esercizio dell’impianto dopo l’avvenuta comunicazione di ammissione al godimento degli incentivi.

  • Come ottenerli

Abbiamo visto quali, passiamo al come!
La richiesta seguirà modalità differenti in base alla potenza degli impianti.
Per gli impianti con potenza inferiore a 1MW, bisogna partecipare a procedure pubbliche (bandi) di selezione dei progetti.
Per gli impianti con potenza uguale o superiore a 1MW sarà invece necessario partecipare alle aste indette dal Gse.

I requisiti per la partecipazione a bandi/aste (impianti fotovoltaici)

Manca solo un ultimo step, scoprire quali sono i requisiti necessari per partecipare ad bandi ed aste per gli incentivi legati agli impianti fotovoltaici:

  1. Potenza superiore ai 20 KW, subordinatamente alla condizione che non sorgano su terreni classificati come agricoli;
  2. Possesso di un titolo abilitativo per la costruzione e l’esercizio dell’impianto (Autorizzazione Unica, Procedura abilitativa semplificata e Comunicazione per gli impianti alimentati da energia rinnovabile, di cui all’art. 4 d.lgs. 28/2011);
  3. Titolo di connessione alla rete elettrica;
  4. Registrazione (ovvero aggiornamento) dell’impianto sul sistema GAUDÌ validata dal gestore di rete;
  5. Impianto di nuova costruzione e realizzato con componenti di nuova costruzione, nel rispetto delle disposizioni circa il divieto di accesso agli incentivi statali per impianti ubicati in area agricola.

Hai bisogno di consulenza in materia? Contattaci. Siamo a tua disposizione anche per la realizzazione e la successiva manutenzione d’impianto!

1 Comment

  1. […] conferma anche il decreto FER1 del quale abbiamo parlato in un precedente articolo, testimonianza di quanto il mondo politico […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.