Venerdì 28 maggio scorso è stata una data storica per il fotovoltaico: a Palazzo Chigi il consiglio dei Ministri ha approvato la bozza del decreto Recovery, che contiene semplificazioni per favorire e accelerare la realizzazione di tutti gli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Il testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1 giugno, contiene importanti novità anche nell’ambito delle fonti rinnovabili.

Scopriamole insieme.

Decreto Semplificazioni e Superbonus per fotovoltaico

In materia di Superbonus, ad esempio, sono previste semplificazioni in merito alle procedure per l’accesso alla maxi agevolazione.

Ogni utente che vorrà avviare lavori di miglioramento dell’efficienza energetica, potrà ricorrere alla sola comunicazione di inizio lavori asseverati (Cila) per l’inizio dei lavori.

In questo modo, sono stimati circa tre mesi in meno di attesa per poter procedere con gli interventi che rientrano nella maxi detrazione.

Sempre per quanto riguarda il Superbonus, la misura sarebbe stata estesa anche a ospedali, ospizi, case di cura e caserme, ma non agli alberghi.

Novità sulle energie rinnovabili per i grandi impianti

Il Decreto Semplificazioni dovrebbe snellire anche le procedure autorizzative per i nuovi impianti produttivi e il repowering di quelli esistenti, le infrastrutture energetiche, i sistemi di accumulo così come per le attività di bonifica dei siti contaminati.

Nel dettaglio il testo prevede che non siano necessarie le procedure di valutazione di impatto ambientale e di verifica di assoggettabilità per gli impianti di accumulo elettrochimico di tipo “stand-alone” e le connessioni alla rete elettrica.

Inoltre viene innalzata da 20 kW a 50 kW la soglia minima per sottoporre un impianto fotovoltaico ad autorizzazione unica.

Infine, con il nuovo decreto viene introdotta la possibilità di utilizzare la procedura abilitativa semplificata (Pas) per l’autorizzazione di sistemi fotovoltaici fino a 10 MW connessi in media tensione, e localizzati in aree a destinazione commerciale, produttiva o industriale.

Valutazione dell’impatto ambientale

All’interno del decreto si legge che sono inoltre ridotti i tempi per la valutazione di impatto ambientale dei progetti che rientrano nel Pnrr, di quelli finanziati dal fondo complementare e dei progetti attuativi del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec).

La durata massima della procedura sarà di 130 giorni.

Non solo, è stata istituita soprintendenza speciale presso il ministero della Cultura per la tutela dei beni culturali e paesaggistici interessati dagli interventi previsti nel Pnrr.

Queste importanti novità fanno ben sperare in nuovo capitolo per il fotovoltaico e tutti gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Negli ultimi anni la tendenza è stata quella di usufruire delle detrazioni fiscali per investire nella green economy, potendo constatare un notevole vantaggio nell’installazione di impianti fotovoltaici.

Taglio delle bollette, bassi costi di manutenzione, efficienza e convenienza, sono tutti fattori che hanno spinto sempre più utenti a scegliere le energie rinnovabili.

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