Il nuovo decreto che modifica la disciplina degli incentivi per le Comunità energetiche rinnovabili (CER), amplia l’accesso ai contributi e introduce misure più flessibili per cittadini, condomini e enti locali. 

Queste misure sono pensate per sbloccare un potenziale enorme, sempre con l’obiettivo di accelerare la transizione energetica, riducendo le emissioni di CO2 e la dipendenza dalle vecchie fonti energetiche di origine fossile.

A breve saranno pubblicate le modifiche delle regole operative pubblicate dal GSE.
Il provvedimento è finanziato dal PNRR. Il nuovo decreto è applicabile anche alle istanze già presentate per la costituzione di CER.

Novità principali del Decreto

  1. Il contributo a fondo perduto, che inizialmente era riservato ai comuni sotto i 5.000 abitanti, viene esteso a tutti i centri urbani con popolazione inferiore a 50.000 abitanti.
    Questo comporta un ampliamento importante dei potenziali beneficiari che va ad includere numerose città italiane.
  2. Anticipo fino al 30%
    La quota di anticipo passa dal 10 al 30%, agevolando la copertura dei costi iniziali per la realizzazione di impianti fotovoltaici o sistemi di accumulo.
  3. Proroga delle scadenze
    Le domande possono essere presentate entro il 30 novembre 2025. I lavori di realizzazione dovranno essere ultimati entro il 30 giugno 2026.
    L’entrata in esercizio potrà avvenire entro 24 mesi dal completamento dei lavori, e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.
  4. Niente riduzioni in caso di cumulo
    È stata eliminata l’applicazione del fattore di riduzione del contributo in caso di cumulo con altri incentivi, anche per le persone fisiche.
  5. Semplificazione burocratica
    Il decreto introduce misure per snellire l’iter autorizzativo e la costituzione delle CER, rendendo tutto il processo più rapido e snello.
  6. Ruolo centrale del GSE
    Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) avrà un ruolo ancora più centrale nella gestione degli incentivi e nel supporto tecnico alle nascenti Comunità energetiche.

Cosa sono le Comunità energetiche

Si tratta di una forma energetica collaborativa, composta da enti pubblici locali, aziende, attività commerciali o privati cittadini, incentrata su un sistema di scambio locale per favorire la gestione congiunta e lo sviluppo sostenibile, e per ridurre la dipendenza energetica dal sistema elettrico nazionale.
Le Comunità energetiche si basano su un modello di condivisione e possono apportare un cambiamento epocale in tema di energiaIl vantaggio di rendersi pressoché indipendenti, con l’auto produzione di energia elettrica, garantisce l’efficienza e il risparmio.

Novità con la conversione in legge del DL Bollette 19/2025

Altre importanti innovazioni derivano dalla conversione in legge del DL Bollette 19/2005.

  • Ampliamento beneficiari

La prima novità è l’ampliamento del numero di soci o membri delle Comunità energetiche: ora si rivolge a individui, piccole e medie imprese, comprese quelle partecipate da enti locali, associazioni, aziende impegnate nell’edilizia residenziale, istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, aziende pubbliche che forniscono servizi alle persone, consorzi di bonifica, enti e organismi dedicati alla ricerca e formazione, enti religiosi, organizzazioni del Terzo settore, associazioni per la tutela ambientale e le amministrazioni locali elencate nell’elenco delle pubbliche amministrazioni diffuso dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT).

  • Anticipo della possibilità di beneficiare degli incentivi

La seconda innovazione riguarda l’accesso ai vantaggi stabiliti dal Decreto CER. Gli impianti che saranno attivati entro il termine di 150 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, fissata al 24 gennaio 2024, potranno beneficiare degli incentivi anche prima della formale costituzione della Comunità energetica, a patto che presentino la documentazione necessaria che attesti che tali impianti siano stati creati per integrarsi in una configurazione di condivisione all’interno della Comunità. Le modalità di accesso agli incentivi per questi impianti saranno dettagliate in un aggiornamento delle Regole Operative del GSE.

Servicetec per le Comunità energetiche

Un’analisi energetica che valuti le potenzialità tecniche, la fattibilità, le corrette dimensioni e orientamento dell’impianto per massimizzare ed ottimizzare produzione e costi, è uno degli importanti passi del progetto di creazione di una Comunità energetica.

I nostri specialisti sono a disposizione per una consulenza.

Articolo aggiornato al 30 Giugno 2025

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.