Energia pulita, fotovoltaico, economia green: la sostenibilità fa sempre più parte del nostro quotidiano.
E se molte scelte sono spesso personali, altre sono indicazioni fornite dagli stati che segnano la strada per obiettivi di emissioni prossime allo zero, riducendo l’uso di combustibili fossili, in primo luogo il carbone.
Per accelerare la transizione verso l’energia pulita sono necessari continua ricerca e sviluppo, consapevolezza, cooperazione e politiche concrete di intervento e sostegno, capace di incoraggiare la rapida adozione.

Pannelli solare entro il 2030

A sollecitare un maggiore uso delle energie pulite, concorre REPowerEU, il pacchetto di misure dell’Unione Europea che prevede l’invio di risorse agli stati membri per finanziare progetti sull’energia.
Il piano punta sulle rinnovabili, fotovoltaico in particolare, ma anche sull’aumento della produzione di idrogeno rinnovabile, per affrancarsi dalla dipendenza energetica dalla Russia e contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia in Europa.

REPowerEU prevede investimenti per oltre 200 miliardi.
E la volontà di rendere obbligatori i pannelli solari per tutti gli edifici commerciali e pubblici entro il 2025 e per gli edifici residenziali nuovi entro il 2030

L’obiettivo è quello di accelerare la transizione verde, snellendo gli iter autorizzativi per le rinnovabili in modo da diversificare l’approvvigionamento di energia e garantire un maggiore risparmio energetico.

Rinnovabili entro il 2030: lo scenario

Entro il 2030 il numero di auto elettriche in circolazione sarà quasi 10 volte superiore a oggi, le energie rinnovabili si avvicineranno alla metà del mix energetico globale, la domanda di carbone, petrolio e gas raggiungerà il picco.
Questa la fotografia del World Energy Outlook 2023, autorevole rapporto internazionale sull’evoluzione del mercato energetico, redatto dall’Agenzia internazionale dell’energia (International Energy Agency  – IEA).

La quota di combustibili fossili nell’approvvigionamento energetico globale, che è rimasta bloccata per decenni intorno all’80%, scenderà al 73% entro il 2030.
Le fonti rinnovabili dovrebbero contribuire all’80% della nuova capacità di produzione di energia elettrica fino al 2030, con il fotovoltaico che da solo coprirà oltre la metà di questa crescita.
Secondo l’analisi, entro la fine del decennio, a livello globale la capacità di produzione dovrebbe superare i 1.200 gigawatt (GW) di pannelli solari all’anno. Si prevede che nel 2030 verranno effettivamente installati 500 GW.

La strategia dell’Agenzia internazionale dell’energia 

IEA ha tracciato un percorso da seguire per arrivare alle emissioni nette zero al più tardi nel 2050:

  1. triplicare la capacità rinnovabile globale
  2. raddoppiare il tasso di miglioramento dell’efficienza energetica
  3. ridurre del 75% le emissioni di metano prodotte dalle attività dei combustibili fossili
  4. creare meccanismi di finanziamento innovativi per triplicare gli investimenti nelle energie pulite nelle economie emergenti e in via di sviluppo
  5. definire misure per garantire la diminuzione progressiva dell’uso dei combustibili fossili, compresa la fine delle nuove autorizzazioni per le centrali elettriche a carbone.

In questo modo, secondo il rapporto, rispettare l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C, rispetto ai livelli preindustriali, è ancora possibile.

Il ruolo delle imprese

Sempre l’Agenzia internazionale dell’energia evidenzia come le imprese abbiano un ruolo fondamentale nella transizione verso l’energia pulita. E le invita a investire in pratiche sostenibili e in fonti di energia rinnovabile, innovare nello sviluppo e nella diffusione di tecnologie energetiche pulite, collaborare con i governi e le comunità per sostenere una transizione equa.

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