Da molti anni ormai edifici, spazi pubblici e arredo cittadino sono sempre più convertiti a quello che possiamo chiamare fotovoltaico urbano: le grandi potenzialità del sole vengono sfruttate da impianti e tecnologie che la convertono in energia pulita per i propri consumi e necessità, proprio in quelle aree densamente abitate dove la richiesta energivora è altissima.
In che modo quindi si è inserito il fotovoltaico nell’architettura urbana, e come sta cambiando la faccia delle città?
Fotovoltaico urbano: le applicazioni
In città gli impianti vengono installati con sempre più frequenza, ponendo sempre come obiettivo quello di ridurre il rischio di ombreggiamento, dovuto alla presenza dei moduli solari.
Per questo motivo, il fotovoltaico urbano è applicato spesso a pensiline di fermata del bus, o dei parcheggi, oppure alle edicole o a infrastrutture ripetitive che, anche se piccole, sono numerose e possono contribuire a produrre energia, se coperte opportunamente con pannelli fotovoltaici.
La diffusione degli impianti è dovuta a diversi approcci che hanno spinto le amministrazioni a sfruttare la potenza dell’energia solare in combinazione con gli spazi urbani. Sicuramente, oltre agli approcci tecnici ed economici, lo sviluppo tecnologico negli anni ha permesso una grande scelta tra moduli diversi, e prevedono una flessibilità di impiego più ampia nel futuro.
Nel momento in cui il costo della cella fotovoltaica è diminuito, i produttori hanno pensato a nuove soluzioni: uno degli ultimi esempi vede anteporre dei filtri al modulo fotovoltaico che consentono di stamparli su una superficie esterna. Così il modulo diventa invisibile, o irriconoscibile, con possibilità molteplici in termini di creatività: si potrebbe, per esempio, mimare una texture geometrica o addirittura simulare un muro in mattoni.
Impianti di design per l’arredo urbano
Ma fotovoltaico non è solo sinonimo di tecnologia e impianto. I pannelli che producono calore e luce grazie al sole trovano applicazioni sempre più concrete e diverse in progetti di architettura, negli arredi urbani e nelle infrastrutture.
Infatti la particolare sensibilità ambientale sviluppata negli ultimi decenni, sia dalla comunità scientifica che dall’opinione pubblica, e la conseguente necessità di ricorrere a processi di produzione energetica più sostenibili, hanno avuto una ricaduta sempre più diretta e diffusa nella vita di tutti i giorni.
Questo ha prodotto, e produce tutt’oggi, brillanti sperimentazioni tecniche ed estetiche, conseguenze di ricerca e collaborazione fra professionisti provenienti da differenti discipline.
Integrando qualità, prestazioni, efficienza e design, le città proseguono la transizione in smart cities, sempre più proiettate al futuro sostenibile.
Gli esempi più iconici di fotovoltaico per spazi pubblici
In Spagna, tra Siviglia e Cordoba, è stato costruito un parco fotovoltaico a raggiera, la centrale elettrica Gemasolar, che concentra circa 1000 volte l’energia che raggiunge la terra, proiettata da 2.600 specchi che si orientano seguendo il sole.
Essa è capace di produrre energia anche quando il sole non c’è: fino a 15 ore al giorno d’inverno, addirittura fino a 24 in alcuni giorni d’estate. La quantità di energia prodotta ogni anno da questa centrale soddisfa il fabbisogno medio di circa 90mila persone perchè il calore immagazzinato nella torre viene assorbito da una miscela di sali che, scaldati a oltre 500 gradi, conservano l’energia per diverse ore e generano vapore come una centrale convenzionale.
In Francia per la sala da concerti La Seine Musicale, nei pressi di Parigi, è stata installata una parete di pannelli fotovoltaici che segue la traiettoria del sole. Montato su binari, il muro a forma di vela è progettato per assomigliare a una nave che circonda la struttura ovoidale. Questo movimento assicura anche che la parete retrostante sia ombreggiata dalla luce solare diretta nel corso della giornata.
A Milano invece, in piazza Gae Aulenti nella nuova zona di Porta Nuova, il design sposa il fotovoltaico: diversi anni fa sono stati installati i Solar Trees, progettati dal designer Ross Lovegrove. L’albero solare è uno strumento di illuminazione urbana che unisce i sistemi di illuminazione LED con la tecnologia solare fotovoltaica. Queste lampade urbane assorbono energia solare durante il giorno e la restituiscono di notte per illuminare gli spazi pubblici. In questo caso, il fotovoltaico urbano come elemento di design diventa polo di aggregazione sociale perché la sua forma permette l’interazione umana, integrandosi con lo spazio circostante e offrendo un ambiente armonico e di condivisa sicurezza.