Il superbonus 110% si applicherà anche al fotovoltaico

L’ecobonus per gli interventi di riqualificazione edilizia, già ribattezzato superbonus, è un interessante incentivo che offre uno sconto superiore al valore della ristrutturazione stessa.
Un potenziamento delle agevolazioni esistenti con il duplice obiettivo di rilanciare l’economia, da un lato e dall’altro di tutelare l’ambiente.
Il Decreto Rilancio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020, numero 34, stabilisce le regole per ottenere una detrazione fiscale del 110%.
Le informazioni contenute in questo approfondimento fanno riferimento all’articolo 119 che dettaglia gli incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici.
In sede di conversione del decreto in legge, ci potrebbero essere delle variazioni: il Parlamento se ne sta occupando proprio in questi giorni, mentre la pubblicazione delle norme attuative è prevista entro il 18 giugno 2020.
Nell’attesa di tutte le conferme, vediamo cosa dice al momento il superbonus.

Cos’è il superbonus 110%

Al posto della detrazione fiscale del 50-75%, il superbonus prevede un rialzo della detrazione fiscale pari al 110.
I cittadini quindi potranno riqualificare, senza alcun esborso economico, ma cedendo la detrazione fiscale ad aziende, banche o all’impresa che esegue i lavori, non pagando praticamente l’intervento.

Cosa posso fare con il superbonus?

Fanno parte delle attività finanziate dal bonus tre macro categorie: gli interventi sugli impianti, gli interventi sull’involucro esterno del fabbricato e gli interventi sui condomini, categoria che può godere di molte agevolazioni da questo superbonus.
All’interno dei lavori che rientrano nel superbonus ci sono interventi di efficienza energetica: come il cappotto termico, la sostituzione degli infissi, il riscaldamento centralizzato, la sostituzione di caldaie con impianti a pompe di calore o a condensazione, il fotovoltaico o il solare termico.

Chi può usufruire del bonus 110%?

Il superbonus si applica a tutti gli interventi realizzati sugli interi edifici.
Gli interventi sugli edifici condominiali sono sempre ammessi al superbonus, a prescindere dal fatto che nel condominio possano esserci studi professionali, negozi e seconde case.
Anche i lavori sugli edifici unifamiliari rientrano nel bonus, a patto però che siano adibiti a prima casa. Per le seconde case il bonus è applicabile solo se fanno parte di un condominio.

Quando scade il superbonus?

La detrazione, che sarà spalmata in 5 anni, dovrà essere relativa alle spese sostenute per lavori di ristrutturazione effettuati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Si ha una detrazione o uno sconto immediato?

Chi sostiene spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di migliorie antisismiche e di efficienza energetica, può ottenere una detrazione fiscale del 110%, spalmata appunto in 5 anni.
Oppure può trasformare il bonus in credito d’imposta, usufruendo subito dello sconto fiscale.
O, infine, è possibile ottenere uno sconto sul prezzo che si andrà a pagare al fornitore che eseguirà i lavori, che a sua volta lo recupererà dal fisco sotto forma di credito di imposta, oppure con facoltà di cessione ad altri soggetti.

E le seconde case?

La ristrutturazione può essere eseguita sulla prima casa e sui condomini. È in discussione la possibilità di estendere il superbonus del 110% alle seconde case, escluse quelle di lusso.
La proposta prevede anche l’estensione del bonus ad impianti sportivi e alberghi. E la possibilità dell’utilizzo della detrazione dal primo luglio 2020 fino alla fine del 2022, con un aumento delle risorse.

Per maggiori informazioni, contattaci. Cercheremo di rispondere a tutte le tue domande.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Gentile Cliente,
SERVICETEC ha adottato tutte le misure necessarie per tutelare la salute e la sicurezza dei Clienti, dei loro tecnici e dei propri collaboratori, in ottemperanza alle disposizioni del  Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo ed alle raccomandazioni delle Autorità.

Consapevoli di quanto sia strategico poter disporre della risorsa energetica soprattutto in situazioni emergenziali come quella che stiamo affrontando, siamo pienamente OPERATIVI sia durante l'abituale orario di lavoro, sia telefonicamente sia per posta elettronica.

I migliori saluti. Servicetec Srl