Il futuro sarà sempre più green?

Il lockdown praticamente mondiale ha puntato ancora di più i riflettori sul cambiamento climatico: i mesi di stop ci hanno infatti restituito un pianeta maggiormente in salute.
Prima del Covid-19 la strategia europea 2020 prevedeva di raggiungere entro il 2020 il 20% di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia.
Sarà dunque nell’interesse di tutto il mondo continuare ad investire sull’energia pulita?
La risposta pare essere un netto sì.

Recovery fund per energia pulita e innovazione

Secondo Ursula Von der Leyen, Presidente della Commissione europea, il “nostro futuro sarà green e digitale”.
La Commissione europea ha presentato il 27 maggio il tanto atteso piano post Covid-19 per il Recovery Fund, chiamato NextGeneratioEu e incentrato su crescita sostenibile, innovazione tecnologica e sostegno alle imprese. Un piano volto a contenere i danni della recessione, pensato per le generazioni future e per far ripartire il sistema produttivo in modo più verde e tecnologico.
Il progetto prevede 750 miliardi di euro, tanti quelli proposti dal fondo post Covid-19, che poi potrebbero arrivare a 1.85 trilioni di euro entro il 2027, grazie a nuove risorse e agevolazioni.
Il piano lavorerà su due pilastri, quello dell’energia rinnovabile e quello l’innovazione.

Energia pulita e crescita sostenibile

Il Green deal europeo dovrebbe passare per l’economia circolare, le fonti di energia pulita rinnovabili, trasporti puliti e intelligenti, alimentati con energia elettrica o alternativa rispetto ai combustibili fossili e connessi in rete.

Innovazione tecnologica e il sostegno alle imprese

La trasformazione digitale prevista sarà caratterizzata da un maggiore impegno nell’aumentare la connettività generale dei Paesi dell’Unione, dall’accelerazione del dispiegamento delle reti 5G, dal favorire l’introduzione di intelligenza artificiale e soluzioni di cybersecurity nelle imprese, assieme a supercomputing e cloud.

L’Italia ed il piano europeo post Covid-19

All’Italia dovrebbero andare quasi 173 miliardi di euro, di cui 81,8 a fondo perduto e quasi 91 miliardi a prestito.
Ora acceleriamo sul negoziato e liberiamo presto le risorse” è stato il commento di Giuseppe Conte, presidente del Consiglio.
La Commissione Europea pare abbia gettato le basi per avviare un processo mondiale teso allo sviluppo dell’energia pulita e rinnovabile, affinché le attuali difficoltà non diventino un ostacolo alla decarbonizzazione.
Da parte nostra seguiremo con attenzione tutte le evoluzioni per poter intercettare al meglio questa possibilità finanziaria votata ad incentivare le soluzioni green.

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