Quali sono le città più sostenibili d’Italia e la sfida 2030

L’azienda agricola Colucci sceglie il Fotovoltaico
8 Maggio 2024
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Il cambiamento climatico impatta sulle scelte personali e di politica nazionale e internazionale di gestione delle risorse.

Mentre si ragiona su atteggiamenti responsabili, rinnovabili, fotovoltaico, efficienza energetica, impatto ambientale in casa e nel lavoro, ci sono centri urbani che si distinguono per il loro impegno green.

Entro il 2030, 100 città scelte dalla Commissione Europea dovranno essere a impatto climatico zero.
I settori chiave sono l’energia, comprese la produzione e la distribuzione, i trasporti, la gestione dei rifiuti, i processi industriali e l’uso dei prodotti, l’agricoltura e gli altri uso del suolo.

Queste 100 città dovranno  fungere  da poli di sperimentazione e fare da apripista a tutte le altre, con l’ambizioso obiettivo di far diventare tutte le città europee climaticamente neutrali entro il 2050.

Per l’Italia sono 9 i centri urbani selezionati: Bologna, Parma, Torino, Firenze, Milano, Padova, Prato, Bergamo, Roma.

Bologna: progetti e informazioni sulle rinnovabili

La città sta lavorando al Climate City Contract (Contratto climatico di città), che sottoscriverà con la Commissione Europea nella primavera 2024,  a sottolineare l’importanza della collaborazione tra le città e l’Unione Europea per affrontare la crisi climatica.

Lo Sportello Energia è gratuitamente aperto per i cittadini che vogliono avere maggiori informazioni su energie rinnovabili, efficienza energetica, fotovoltaico, risparmio e consumi consapevoli.
Per le organizzazioni, pubbliche o private, c’è invece un bando finalizzato a selezionare azioni green, come ad esempio la produzione di energia rinnovabile, con impianti fotovoltaici o uso dell’eolico, l’elettrificazione dei consumi energetici oppure la riduzione dei consumi e del fabbisogno energetico.

La città di Parma: fotovoltaico e interventi in energia rinnovabili

Parma ha elaborato il Contratto climatico di città per raggiungere la neutralità carbonica e mirare all’utilizzo totale di energie rinnovabili.

Nel piano elaborato ha un ruolo chiave la riduzione del 25% dei consumi energetici nel 2023.

Il Contratto climatico di città intende promuovere progetti negli edifici,  trasporti, rifiuti ed acque reflue, processi e prodotti industriali, agricoltura e forestazione.

La città ha poi investito in energie rinnovabili con investimenti nel solare e nell’eolico.

Tra i grandi interventi, anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico nel quartiere Lubiana entro il 2024, con l’obiettivo di creare una Comunità energetica rinnovabile (CER). 

La città di Torino: trasporti green per avere un basso impatto ambientale

Torino intende diventare città climaticamente neutrale entro il 2030. Anche Torino ha presentato alla Commissione Europea il suo Contratto climatico di città.

La città sta incentivando l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici e a basso impatto ambientale e nel contempo sta espandendo la rete di piste pedonali e ciclabili.

Oltre a questo, sta investendo in progetti di efficienza energetica e riduzione dei rifiuti.

Nel 2023 Torino si è posizionata nella lista delle 22 città europee che si impegnano nella lotta al cambiamento climatico.

Firenze: l’informazione istituzionale e la neutralità climatica


La città, che è stata la prima insieme a Parma a consegnare il Contratto Climatico, spiega in modo chiaro la Firenze EU Mission in un sito dedicato, nel quale rende pubblici gli strumenti di programmazione urbana che sta utilizzando per raggiungere la neutralità climatica. Nel sito sono presenti anche informazioni sui dati raggiunti e sulle attività già intraprese.

Milano: le azioni su aria e clima

Nella città meneghina il Climate City Contract si basa sul rafforzamento di alcuni obiettivi e azioni previsti nel Piano Aria e Clima, un piano strategico per la riduzione dell’inquinamento atmosferico a tutela della salute e dell’ambiente.

Padova e la missione 2030

Il Climate City Contract è stato avviato nel 2022 e ad oggi gli interessati possono ancora inviare idee di azioni per la neutralità climatica in città.
Anche la città di Padova spiega la sua missione Insieme verso Padova 2030, città a zero emissioni in un sito istituzionale.

Prato, fotovoltaico e i target da raggiungere

Nel progetto Prato Carbon Neutral sono indicate delle scadenze fino a ottobre 2023. Non ci sono però specifiche sugli aggiornamenti e i target quantitativi da raggiungere per ogni transizione considerata. Tra le azioni da mettere in campo: l’aumento della produzione energia da fonti rinnovabili (principalmente fotovoltaico) ed il favorire il consumo di energia da fonti rinnovabili.

Bergamo e il coinvolgimento del territorio

La città si è impegnata a presentare alla Commissione europea, entro marzo 2024, il proprio Climate City Contract. Per farlo, ha coinvolto gli attori del territorio le cui azioni abbiano impatto sull’area metropolitana con una manifestazione d’interesse aperta a tutti.

Roma e le azioni per la decarbonizzazione

Il Piano Clima di Roma prevede un percorso di coinvolgimento nel 2023-2024, che accompagnerà tutte le fasi del Climate City Contract. Il piano descrive le azioni finalizzate al processo di decarbonizzazione, con la modellazione delle emissioni e i relativi costi degli interventi, che saranno dettagliate in un sito dedicato.

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